Stazione di Bari, FI Giovani denuncia lo stato di degrado

Stazione di Bari, FI Giovani denuncia lo stato di degrado

«Ritrovo per tossicodipendenti, dove sono le Forze dell’Ordine?»

Alla Stazione centrale dei treni di Bari i Giovani di Forza Italia con il loro coordinatore cittadino Danilo Cancellaro denunciano lo stato di degrado in cui verte l’area: «In pieno centro cittadino, alla vista di tutti, accatastati tra le rotaie del binario 1, su cui passano e si fermano ogni giorno i treni, sono visibili rifiuti di ogni sorta: dalle solite cartacce probabilmente portate dal vento, alla scoperta addirittura di un tappeto di siringhe inequivocabilmente usate e poi gettate lì» denuncia Cancellaro.

«È ingiustificabile questo stato delle cose in un luogo pubblico frequentatissimo durante il giorno da migliaia di persone. Invitiamo le autorità competenti ad assumersi la responsabilità di quanto denunciato, perché come è evidente, l’inefficienza del servizio di pulizia nell’area pubblica, tale è altrettanto l’inefficienza del servizio d’ordine data la presenza di siringhe che fanno presupporre la presenza di tossicodipendenti nelle ore notturne in cui i trasporti sono sospesi e la stazione diventa “terra di nessuno” di facile predisposizione alla delinquenza. Prerogativa di una società civile è la sicurezza che a livello di infrastrutture e di trasporti pubblici, nonostante la fiducia di migliaia di cittadini, a Bari pare essere trascurata» prosegue il vice coordinatore Gianluca Mortato.

«Ogni giorno quell’area è frequentata da donne, uomini, anziani e soprattutto bambini che non possobo rischiare di infettarsi toccando per sbaglio una di quelle siringhe in una zona che dovrebbe essere costantemente tenuta sotto controllo onde evitare anche il verificarsi di incidenti. A Bari ormai l’approsimazione va di moda al punto da tollerare la trasformazione della stazione in un covo di tossicodipendenti pronti a drogarsi nelle ore notture. Ci chiediamo: dove sono le forze dell’ordine?? Non interveniamo come al solito, soltanto dopo il verificarsi di tragici episodi» conclude Danilo Cancellaro.