Stretta sui Compro Oro: nuove regole per acquirenti e venditori

Se ne è parlato in un incontro promosso dalla Federpreziosi Confcommercio

Compro oro osservati speciali: a metterli sotto la lente è la nuova normativa di cui Federpreziosi si sta occupando a livello nazionale, che prevede l’istituzione di un registro degli operatori, ai quali dovranno iscriversi i compro oro professionali e gli operatori professionali in oro, nonché l’obbligo di identificare il cliente e descrivere, anche mediante documentazione fotografica, l’oggetto prezioso scambiato. Il decreto legislativo 92/2017 del 5 luglio scorso, introduce una disciplina ad hoc che consente di monitorare il settore dei compro oro e di censirne il numero e la tipologia.

«La finalità della nuova normativa – spiega Giuseppe Aquilino Presidente ASSOORO Bari BAT – è quella di contrastare sempre più efficacemente le attività criminali e i rischi di riciclaggio riconducibili alle attività di compravendita di oro e oggetti preziosi non praticate da operatori professionali. Se prima chiunque volesse vendere oggetti di valore a un negozio di compro oro doveva solamente esibire un documento di identità, senza dover certificare la provenienza di tali oggetti, adesso la nuova normativa, impone ai titolari dei compro oro una serie di adempimenti per rendere tracciabile la compravendita e la permuta di oggetti preziosi».

Aquilino ha poi parlato del momento molto sofferto dalla categoria sul territorio barese in particolare a causa della mancanza di sicurezza: «Non ci sentiamo sicuri nelle nostre aziende e nelle nostre abitazioni. Vorremmo che il Prefetto convocasse urgentemente il tavolo provinciale per la sicurezza con noi, ovviamente, per capire cosa si può fare. Il nostro territorio in questo momento è sottopressione. La scorsa notte altre tre rapine ai danni di gioiellerie proprio nel comune di Altamura. Si avvicina Natale, periodo importante per le vendite e, abbiamo bisogno di maggiori tutele».

Aquilino è intervenuto a Bari nella sede di Confcommercio Bari – BAT nel corso del roadshow itinerante di Federpreziosi Confcommercio, “Preziosi Usati, che fare? Come cambia la nuova normativa” che ha preso il via lo scorso mese di luglio.

Durante l’incontro gli operatori del settore, Steven Tranquilli Direttore di Federpreziosi Confcommercio, Giuseppe Aquilino Presidente Assooro Bari BAT, e i rappresentanti di Polizia di Stato e Guardia di Finanza, si sono confrontati sui cambiamenti intervenuti, e sulla applicazione della normativa, anche alla luce dei recenti incontri avuti dalla Federazione con il Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’OAM, l’Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi.

Presenti anche i rappresentanti di Guardia di finanza e questura di Bari

In particolare il decreto prevede:

• l’istituzione di un registro degli operatori compro oro professionali per i quali il possesso della licenza di pubblica sicurezza costituisce requisito indispensabile;
“Il negoziante deve conservare due fotografie del gioiello”
• l’obbligo per gli operatori professionali in oro, diversi dalle banche, di iscrizione nel suddetto registro per lo svolgimento dell’attività;
• la previsione di specifici obblighi di identificazione del cliente e di descrizione, anche mediante documentazione fotografica, dell’oggetto prezioso scambiato;
• la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro. I compro oro sono obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni;
• la previsione di sanzioni, con particolare riferimento all’ esercizio abusivo dell’attività (ad esempio in caso di mancata iscrizione nel registro).

Per garantire la piena tracciabilità delle operazioni di acquisto e vendita dell’oro i compro oro saranno inoltre obbligati a dotarsi di un conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni. Il negoziante dovrà anche annotare l’eventuale cessione dell’oggetto a fonderie e conservare due fotografie del prezioso acquisito. Il decreto cambia anche la soglia per l’uso del contante ammesso per i preziosi usati, che si abbasserà da 1.000 a 500 euro.
“In realtà, – conclude Aquilino – il decreto avrebbe dovuto regolamentare i compro-oro, che nell’usato hanno il loro unico business, invece il Governo ha esteso la nuova disciplina a tutte le attività di commercio di preziosi, non solo i compro-oro. Per questo motivo, abbiamo la necessità di informare tutti gli operatori del settore”.